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I prestiti con cessione del quinto sono tra i più richiesti dagli italiani

I prestiti con cessione del quinto sono tra i più richiesti dagli italiani

I prestiticon cessione del quinto stanno diventando la forma di prestito garantito più richiesta dagli italiani, grazie ad alcune novità che li rendono più appetibili dei classici prestiti personali.

 

Partire dalle basi: cosa sono i prestiti con cessione del quinto?

La definizione di prestito con cessione del quinto risiede nella sua modalità di rimborso. La cessione del quinto prevede infatti che, in seguito alla richiesta di un finanziamento, il rimborso di tale finanziamento debba avvenire tramite trattenuta di un quinto dello stipendio al massimo, a prescindere dal fine per cui tale richiesta venga portata avanti.

Dalla definizione si evincono principalmente due elementi caratterizzanti del prestito con cessione del quinto:

  1. esso è una forma particolare di prestito non finalizzato, ovvero una forma di prestito per cui non si è tenuti a specificare come verrà utilizzata la liquidità erogata
  2. possono farne richiesta tutti i lavoratoridipendenti privati e statali, con contratto a tempo indeterminato, e pensionati

I vantaggi del punto 1 sono facilmente rintracciabili. Mentre il prestito finalizzatocostringe il richiedente a rispettare alcuni vincoli, poiché trattasi di una forma diCredito al Consumo, ovvero un finanziamento concesso da banche o società finanziarie per permettere al beneficiario di rateizzare una spesa o di acquistare determinati beni e/o servizi, il prestito non finalizzato garantisce piena discrezionalità e libertà. Il beneficiario non deve rendere conto a terze parti del fine per cui utilizzerà la somma ricevuta e il denaro viene comunque erogato senza passaggi intermedi relativi a controlli più severi.
Ciò comporta la possibilità di richiedere il prestito sia perché c’è l’intenzione di acquistare un qualsiasi bene, dall’auto all’arredamento di casa per esempio, sia perché si vuole usufruire di un qualsiasi servizio, come godere di un viaggio, senza dover giustificare la propria scelta. È chiaro che lo stesso discorso è valido per chi, pur avendo a disposizione una personale fonte di liquidità,non voglia intaccarla, salvaguardando così i propri risparmi.

I benefici derivanti dal punto 2 risiedono nella garanzia della busta paga (o del cedolino della pensione). In sostanza, la condizione necessaria da soddisfare per esser considerati idonei alla cessione del quinto è la presenza della busta paga fissa. La rata trattenuta per il rimborso inoltre è fortemente legata alla retribuzione percepita mensilmente, anche se essa non può superare il quinto di tale retribuzione, e la durata massima del finanziamento non deve superare i 10 anni.

 

Le novità sulla cessione del quintoin Italia

Negli ultimi due anni, in Italia sono state introdotte nuove regolamentazioni per gestire i finanziamenti con cessione del quinto. Con la pandemia, infatti, i prestiti in questa modalità hanno subito un forte rallentamento e alcune revisioni si sono rese necessarie. Grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali, della diffusione delle stesse per favorire tutti i processi di attivazione ed erogazione, e grazieall’ingresso di grandi banche nel mercato di riferimento, le percentuali dei finanziamenti hanno visto una netta ripresa (le erogazioni del 2021 risultano incrementate del +29,4% rispetto al 2020).

Parallelamente sono cresciutianche gli importi richiesti, sopra i 21.000 euro, e i tempi di ammortamento.

È un traguardo raggiunto anche grazie dell’introduzione di nuove norme di provenienza europea, atte a rendere la cessione del quinto un’opzione sempre meno rischiosa per le banche e le finanziarie, che hanno cominciato a concorrere in un mercato prima governato principalmente dagli agenti specializzati. In sostanza, le nuove regolamentazioni derivanti dall’attuazione delle sentenze europee sanciscono una riduzione dell’assorbimento del capitale associato alla cessione del quinto, così da permettere alle banche e agli istituti finanziari di impegnare un minor capitale e di poter finanziare più clienti, favorendo il contenimento dei tassi di interesse.

La possibilità di proporrefinanziamenti con cessione del quinto anche dalla maggior parte degli istituti di credito, il forte aumento della domanda e la maggiore sicurezza per l’ente erogatore hanno portato i prezzi a subire una forte democratizzazione.

Ma ci sono anche altre novità che esulano dai tecnicismi e che sono misurabili in modo sensibile direttamente dai clienti stessi.

Quelle più importanti e allettanti riguardano alcune modifiche sul rinnovo della cessione del quinto. Il rinnovo della cessione consiste nella possibilità di “riattivare” un prestito con cessione del quinto già in corsocon il fine di prolungarne la durata ottenendo anche un’ulteriore quota da integrare a quella originaria. La novità sul rinnovo introdotta nel 2022prevede che la provvigione da versare per la pratica non sia da calcolare sull’intero capitale ma solo sulla variazione del montante. Una riduzione apprezzabile delle spese.

Un’altra notizia positiva consiste nella possibilità di estinguere anticipatamente il prestito da parte del richiedente, il quale ha il diritto di vedersi restituiti tutti i costi sostenuti in via anticipata sia nella fase iniziale sia per la quota di finanziamento non ancora goduta.

 

I vantaggi delle novità sulla cessione: due casi specifici

Come si traducono in vantaggi pratici tutti questi cambiamenti per chi vuole fare richiesta di prestito con cessione del quinto?

Prendiamo per esempio il caso di un dipendente statale che vuole cambiare auto perché non ritiene sia più affidabile nonostante vi sia affezionato. Dato che non vuole compromettere i propri risparmi perché “non si sa mai”, decide di fare richiesta di finanziamento con trattenuta sulla busta paga del quinto del proprio stipendio tramite la consulenza diun agente del credito, ottenendo una cifra, per esempio 21.000 euro, da rimborsare in circa 7 anni (con una rata intorno ai 300 euro mensili, includendo naturalmente gli interessi). Passati 4 anni però subentra una nuova necessità: il figlio ha bisogno di una mano con la ristrutturazione della nuova casa in cui deve trasferirsi. Volendolo aiutare continuando a non voler intaccare i risparmi, decide di rinnovare il prestito a cui è ricorso anni prima e di richiedere un’ulteriore somma da integrare a quella originaria. Fortunatamente, secondo la norma si può procedere al rinnovo della cessione dopo aver rimborsato un equivalentedel 40% del piano di ammortamento totale (oppure se è decorso un tempo minimo pari ai 2/5 dell’intera durata del prestito), quindi, essendo trascorsi 4 anni e avendo versato sicuramente più della metà del rimborso in programma, la richiesta viene accettata e grazie agli sviluppi tecnologici digitali di cui abbiamo accennato precedentemente, in grado di rendere più snelli i tempi di verifica e di erogazione, il dipendente può arrivare a vedersi accreditata la somma del finanziamento già in soli 30 giorni.Il rinnovo viene gestito a tutti gli effetti come l’attivazione di un nuovo prestito e ciò permette al dipendente del nostro esempio di ridefinire le condizioni di rimborso, con la possibilità di allungare i tempi di ammortamento e di diminuire il tasso di interesse.

Un esempio, questo, che mette in risalto la versatilità rappresentata dai finanziamenti con cessione del quinto, declinabili a secondadelle più frequenti necessità e tempistiche dei clienti.

Volendo fare un punto preciso di tale versatilità, è bene sottolinearne alcuni degli aspetti più vantaggiosi:

 

  • indipendenza: il richiedente è libero di scegliere l’importo della rata trattenuta e la duratadell’ammortamento, purché sia un periodo compreso tra 3 e 10 anni
  • autonomia: chi fa richiesta di prestito con cessione del quinto non ha bisogno di alcun garante
  • discrezionalità: non c’è bisogno di alcuna giustificazione per richiedere liquidità usufruendo della formula con cessione del quinto
  • velocità: grazie allo snellimento delle operazionipossono bastare anche due soli documenti e 24 ore di tempo per avviare la pratica (e si può addirittura richiedere un anticipo sulla somma richiesta senza spese aggiuntive)
  • sicurezza: prevede un’unica rata a tasso fisso per tutta la durata del rimborso
  • modularità: può essere revisionato per modificare l’importo delle rate mensili o per ottenere altra liquidità, previo trascorso un periodo minimo di tempo stabilito dalla normativa
  • flessibilità: i finanziamenti con cessione del quinto possono essere richiesti anche da chi ha insoluti con altre finanziarie o da chi è stato protestato o segnalato come cattivo pagatore

 

Anche un dipendente privato, con contratto a tempo indeterminato, può sfruttare i finanziamenti con cessione del quinto. In questo caso è il datore di lavoro che si fa carico di versare le rate di rimborso, mai superiori alla quinta parte dello stipendio del dipendente, alla banca o ad altro ente creditore scelto.

Un dipendente privato con busta paga fissa può quindi usufruire degli stessi vantaggi di un dipendente pubblico quando si parla di finanziamenti con cessione del quinto, beneficiando delle medesime libertà e strategie.

L’unica differenza con la condizione del dipendente pubblico sta nella richiesta da parte dell’ente finanziatore di un’assicurazione sulla vita richiesta al lavoratore del settore privato,nel caso in cui il dipendente perda il lavoro per cause di forza maggiore o venga licenziato.

Se poi il lavoratore licenziato riesce a trovare un nuovo impiego, dovrà saldare il debito che ha contratto con la compagnia assicurativa che ha pagato al posto suo le rate del finanziamento.

 

La cessione del quinto: una formula sempre più richiesta

Dati gli immediati vantaggi sia per gli enti erogatori che per i richiedenti,la cessione del quinto dello stipendio ha visto una vera e propria rinascita, al punto da diventare più appetibile del classico prestito personaleagli occhi dei clienti finali. Anche la maggior convenienza dei Taeg della cessione del quinto rispetto a quella dei prestiti personali è un elemento altamente motivante per chi ha necessità di liquidità. La considerazione del prestito con cessione del quinto si è dunque trasformata: è passato dall’esser visto come l’ultima ancora di salvezza nelle situazioni negative al diventare una delle forme di finanziamento preferite dagli italiani.

A rincarare la dose si aggiunge la facilità di accesso alla cessione del quinto, fruibile anche da chi ha un trascorso creditizio turbolento, come è il caso dichi è stato segnalato presso le società che gestiscono le informazioni creditizieo di chi è stato protestato nero su bianco su un atto pubblico, e troverebbe difficile accedere a forme differenti e tradizionali di finanziamento.

Nonostante si consigli sempre di riflettere in modo approfondito prima di avviare una richiesta di prestito, di utilizzarla per far fronte a spese importanti e non solo per la gestione delle spese quotidiane, valutando bene come la trattenuta di una parte dello stipendio o della pensione possa andare ad incidere sulla quotidianità e sulle finanze future, la cessione del quinto rimane a tutti gli effetti la forma di prestito che meglio si presta a sostenere chi è in difficoltà, grazie alla sua versatilità.

Non a caso è divenuta una formula sempre più richiesta: oggigiorno è facile andare incontro a situazioni impreviste che non dipendono dalla nostra volontà e che comunque devono essere affrontare in qualche modo.

La scarsità di sicurezza economica e progettuale verso cui la società sembra spingersi (e spingerci!) trova una sorta di compensazione nella certezza che porta con sé la gestione trasparente e rapida della cessione del quinto, che risponde alla necessità sempre più frequente di disporre di nuova liquidità in tempi rapidi e nel modo più pacifico possibile.

Ultimo ma non meno importante è il consiglio di rivolgersi sempre ad un esperto per una consulenza specifica sulla propria situazione, prima di chiedere di avviare una pratica di finanziamento.

La consulenza è condotta in modo tale da presentare tutte le opzioni e le alternative specifiche per la condizione economica del richiedente, esaminandone situazione presente e passata, così da favorire le sue preferenze e permettergli di vagliare una serie di scenari simulati che soddisfino il suo modo di organizzarsi, sia a livello finanziario che di tempo (equindi di scadenze), con il fine ultimo di garantire una risoluzione dei problemi serena e definitiva.